Il bloccaggio è servito

OML Officina Meccanica Lombarda presenta in BI-MU due sistemi per il bloccaggio pezzo. SinterGrip nasce dall’esigenza di bloccare un pezzo con il minor numero di millimetri possibili (in questo caso, si parla di 3,5 mm di presa). Il sistema Zero Point – disponibile nella versione meccanica (WPS) e pneumatica (APS) – oltre a soddisfare qualsiasi esigenza di bloccaggio è in grado di ridurre in maniera significativa le tempistiche di questa operazione.

di Laura Alberelli

Con SinterGrip è possibile bloccare un pezzo impiegando uno spazio davvero ridotto (sono sufficienti 3,5 mm di presa). Numerosi i benefici di questo tipo di soluzione. Innanzitutto, occupare una superficie così ridotta permette di lavorare completamente il pezzo in un’unica fase (utile soprattutto in caso di macchine a cinque assi). Con questo tipo di sistema è possibile anche risparmiare sulle materie prime, soprattutto quando queste hanno una grande incidenza sul prezzo (nel caso ad esempio di alluminio, titanio, ecc.). Inoltre, indirettamente, per poter sfruttare al meglio le prestazioni della macchina utensile e degli utensili, è il mercato a richiedere un bloccaggio sicuro capace di evitare le deformazioni del pezzo. Il sistema SinterGrip si compone di inserti in metallo duro sinterizzato tipo ISO P30:P35 e rivestito con metodo PVD. L’inserto, con la sua speciale forma a tronco di piramide e la speciale affilatura delle cuspidi, incide penetrando il materiale da lavorare e crea degli accoppiamenti in assenza di giochi, scaricando le forze e le vibrazioni e diventando un corpo unico con la morsa e/o l’attrezzatura di bloccaggio e il pezzo in lavorazione.

Due varianti, un solo obiettivo: bloccaggi sicuri e in meno tempo
Nel mondo degli Zero Point, OML propone due varianti: Zero Point meccanico (WPS-Workpiece Positioning System) e Zero Point pneumatico (APS-Automatic Positioning System). Entrambi, ognuno con le proprie caratteristiche, sono in grado di soddisfare qualsiasi esigenza di bloccaggio e di ridurre i tempi di attrezzaggio.
Nello specifico, i moduli di bloccaggio WPS disponibili con diverse altezze (40, 60, 80 e 160 mm) permettono il serraggio di diverse geometrie di pezzi. I moduli di serraggio possono essere montati su una piastra reticolo o direttamente sul pallet macchina tramite una flangia di montaggio. Grazie al singolo azionamento rapido delle tre griffe, i moduli possono essere aperti e bloccati con tre rotazioni e mezzo. L’azionamento è di tipo manuale e senza supporti. Il facile accesso all’azionamento garantisce una gestione e un utilizzo confortevoli del sistema di bloccaggio. I moduli sono completamente ermetici (proofline®), motivo per cui la manutenzione non è necessaria. La versione Zero Point APS utilizza la pneumatica solo per sbloccare, mentre il bloccaggio avviene in maniera meccanica tramite molle con ripetibilità inferiore a 5 µm. Integrata nei moduli APS, versione Premium, è disponibile la funzione Turbo che aumenta la forza di bloccaggio sino a 45 kN. Un’importante innovazione che identifica questo tipo di soluzione consiste nel trattamento preliminare dei componenti (griffe e perni) fino a 62 HRc e nel successivo utilizzo di un particolare rivestimento che elimina il problema della corrosione e diminuisce l’attrito. Sul mercato esistono prodotti similari in inox, che però difficilmente possono essere trattati termicamente fino a raggiungere una durezza di 62 HRc necessaria soprattutto al cuore staffante del sistema, ovvero griffe e perni.

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