Un nuovo grado per la lavorazione del titanio

Per la fresatura di leghe di titanio, Mitsubishi Materials, Metalworking Solutions Company (la cui gamma di utensili è commercializzata nel nostro Paese da MMC Italia) ha arricchito la serie VFX 5 e 6 con un nuovo grado: l’MP9130.

di Sara Rota

Il progetto alla base della serie VFX 5 e 6 ha permesso a Mitsubishi di guadagnarsi grande visibilità nel settore della fresatura di leghe di titanio. Il design originale che identifica questo tipo di utensile è incentrato sulla combinazione del corpo della fresa caratterizzato da elevata rigidità, geometria robusta e una struttura ad adduzione del refrigerante che va a completare la geometria degli inserti con l’esclusiva forma a V.
Questo approccio permette di raggiungere elevati volumi di asportazione truciolo fino a 500 cm3/min in applicazioni reali, mantenendo al contempo una lunga vita dell’utensile. Oggi, grazie al nuovo grado MP9130, la serie VFX è in grado di assicurare prestazioni ancora più elevate oltre che una maggiore affidabilità. MP9130 è realizzato a partire da un substrato potenziato in metallo duro micrograno, sinonimo di una maggiore stabilità per garantire la necessaria durezza e tenacità in modo da assicurare una maggiore vita utensile. La più recente tecnologia, che utilizza il metodo di rivestimento Al-Ti-Cr-N, garantisce inoltre una resistenza ottimale al calore e all’usura. La combinazione di queste due proprietà assicura una grande resistenza alla scheggiatura e un basso coefficiente di attrito; ciò consente una resistenza all’incollamento di prim’ordine, necessaria per la lavorazione delle moderne leghe di titanio. La geometria del tagliente è caratterizzata da una superficie convessa multilivello della spoglia, per un taglio graduale ma resistente, con l’intento di eguagliare una fresa integrale in metallo duro, consentendo così di ottenere una finitura delle pareti maggiore rispetto allo standard. Per un taglio particolarmente così performante l’inserto deve essere fissato in modo sicuro. Nel caso di una fresa VFX6, questo fissaggio si effettua con una vite TS450 più grande del normale, che può essere serrata a una coppia raccomandata di 5 Nm in modo da ottenere la massima rigidità dalla doppia forma a V e dall’ampia zona di appoggio frontale.

Ampia superficie di contatto assiale e doppia forma a V superficiale
Le sedi inserto sono state progettate con un’ampia superficie di contatto assiale e la doppia forma a V superficiale con punti di contatto radiali, così da garantire forza di bloccaggio complessiva, elevata ripetibilità del posizionamento dell’inserto e una dispersione ottimale dei carichi. I corpi della fresa VFX sono realizzati in acciaio 42 CrMo4, scelto per la sua rigidità strutturale e l’integrità che mantiene perfino quando viene soggetto a carichi e temperature elevate. I corpi presentano inoltre un sistema innovativo di fori interni per il refrigerante con ugelli di uscita di diametro variabile, che possono essere cambiati in base alla pressione e alla portata del refrigerante. I più recenti corpi fresa a tre eliche sono ideali per applicazioni in cui è richiesta un’elevata asportazione di trucioli, come ad esempio la fresatura di cave, grazie ai taglienti ottimizzati e ai vani appositamente ricavati per alloggiare i trucioli. Se usati in combinazione con il rompitruciolo LS, le prestazioni possono essere ottimizzate. Le frese VFX5 sono disponibili in un diametro che va da 40 a 80 mm, mentre quelle della serie VFX6, più grandi, sono disponibili in un diametro da 63 a 100 mm. Gli inserti con grado MP9130 sono provvisti di un rompitruciolo MS con raggi utensile R 0,8 – R 4,0 mm e di un rompitruciolo HS / LS con raggio utensile R 0,8 mm. Gli inserti VFX6 con grado MP9130 dispongono di un rompitruciolo stile MS con raggi utensile R 1,2 – R 5 mm e di un rompitruciolo HS / LS con raggio utensile R 1,2 mm.