Specialisti della rettifica “tailor made”

Anche se di recente costituzione (l’anno di fondazione è il 2015), la società MAR vanta più di vent’anni di esperienza nel campo delle rettificatrici. Oltre all’attività di service (montaggio, assistenza e revisione di macchine), a partire dal 2017 MAR propone una propria linea di macchine, anzi due: la serie Titan e la serie X (una terza è attualmente in via di sviluppo).

di Laura Alberelli

A Serravalle, nella Repubblica di San Marino, opera la MAR (azienda specializzata nella costruzione, revisione e assistenza di macchine utensili). Cinque sono i soci fondatori, uniti tra loro da un forte vincolo di amicizia ma – soprattutto – da una pluriennale esperienza maturata nel settore della meccanica di precisione. Come ha sottolineato Enrico Bollini, sales manager dell’azienda oltre che uno dei cinque soci fondatori, “in ogni realtà lavorativa, il fattore umano è estremamente importante. Il legame che unisce i cinque soci fondatori di MAR va oltre il discorso professionale, perché ci conosciamo da tempo anche al di fuori dell’ambiente di lavoro. In comune, abbiamo un passato lavorativo lungo almeno vent’anni: siamo infatti cresciuti insieme in quella che era Morara Rettificatrici prima e IMT Grinding Group dopo. La nostra esperienza e conoscenza acquisita sul campo, a stretto contatto con i clienti, ci ha convinti a dare alla nostra azienda una struttura molto snella. Questo è il motivo per cui i ruoli di primaria importanza sono rivestiti solo dai soci, ognuno con un ruolo strategico nella società. La flessibilità è stata, da subito, una delle nostre priorità. Se a giugno 2015 (quando cioè abbiamo iniziato la nostra avventura imprenditoriale) l’azienda era formata solo dai cinque soci, oggi MAR conta un organico di oltre 30 persone, raggiungendo un buon equilibrio tra personale altamente specializzato e giovani che rappresentano la nostra scommessa per il futuro”.

Nel 2017 comincia la produzione di rettificatrici
Inizialmente il core business di MAR era il montaggio, l’assistenza e la revisione di macchine utensili e automatiche, a cui presto si è affiancata l’attività di reingegnerizzazione e progettazione di gruppi sempre più complessi. Il 2017 è stato l’anno della svolta: fu allora che i soci fondatori decidono di intraprendere un nuovo percorso, iniziando a progettare e produrre nuove rettificatrici, tutte caratterizzate da estrema flessibilità e modularità in modo da diventare accessibili a una platea di utenti quanto più vasta possibile. Ricorda Bollini: “Inizialmente il core business di MAR era l’assistenza tecnica e la revisione di gruppi meccanici. Successivamente, in base alle richieste provenienti dal mercato, ci siamo orientati verso la produzione di una nostra linea di macchine, completamente nuova, a marchio MAR. La nostra capacità di “cucire le macchine” su misura in base alle richieste provenienti dai clienti ci identifica rispetto ad altri costruttori. Comprendere le esigenze dei clienti, trovare soluzioni efficienti e personalizzare le macchine è ciò che ci rende unici. Se guardiamo indietro al nostro percorso lavorativo e pensiamo a dove siamo arrivati oggi, ci rendiamo conto di essere riusciti in una piccola/grande impresa”. Oggi quattro sono le attività svolte all’interno di MAR: la costruzione di rettificatrici in tondo fino a 2 m, la revisione di macchine della stessa tipologia, l’assistenza tecnica presso i clienti e il montaggio conto terzi”.

Parola d’ordine: innovare
Attualmente, MAR propone due linee di macchine: Titan, una famiglia di rettificatrici universali disponibile in tre taglie differenti e X, una serie di rettificatrici dalla struttura compatta e a montante mobile disponibile nella taglia 1.000 mm. Ma in MAR l’attività di ricerca e sviluppo non si ferma: l’azienda sta completando una terza linea di macchine, più precisamente una famiglia di rettificatrici da interni dalle prestazioni elevate, che sarà lanciata prossimamente sul mercato.
A spiegare la filosofia costruttiva che accomuna tutte le rettificatrici MAR è lo stesso Bollini: “Partendo da zero nello sviluppo delle nuove macchine, la linea guida che abbiamo scelto di adottare si basa sull’innovazione totale, sia in merito ai criteri costruttivi sia nella scelta dei componenti. Liberi da standard obsoleti e dalla necessità di adattarci a quanto già esistente, abbiamo analizzato le soluzioni tecniche proposte dalla concorrenza e ascoltato le richieste dei nostri clienti identificando così i parametri che risultano più importanti per loro, ovvero precisione, affidabilità, robustezza e semplicità. Da qui la scelta di adottare determinate soluzioni tecniche, come ad esempio il basamento in granito naturale, i sistemi di misura assoluti sugli assi, il dimensionamento meccanico superiore alla media. Una nota a parte merita il basamento in granito naturale, fondamentale per garantire elevata stabilità termica che – insieme alla precisione – rappresentano due requisiti particolarmente richiesti nell’ambito della rettifica.
Un altro aspetto determinante per le nostre macchine è il software proprietario, che prevede una programmazione a maschere grafiche di una semplicità estrema, concepito espressamente per quegli operatori che non hanno conoscenze di programmazione ISO o di processi di rettifica”.

Posizionamento in continuo del mandrino
In attesa del lancio ufficiale della terza linea di macchine, prendiamo in esame le due serie di macchine già disponibili sul mercato: la serie Titan e la serie X. Titan è il nome che identifica una famiglia di rettificatrici in tondo per diametri esterni o interni a tavola mobile, di taglia modulare e adatta alla lavorazione di pezzi fino a 1.000 – 1.500 o 2.000 mm di lunghezza e un diametro rotante di 360 o 460 mm. Il basamento è ricavato da un blocco di granito naturale, lavorato in Italia con le stesse precisioni dei migliori banchi di riscontro. L’asse portamola è dotato di torretta rotante torque con movimento angolare micrometrico. Il suo concetto modulare permette il montaggio di utensili da interni ed esterni per lavorazioni complesse e profili particolari. Sia l’asse trasversale (X) che quello longitudinale (Z) possono essere equipaggiati con un motore brushless accoppiato a vite a ricircolazione di sfere oppure con motori lineari raffreddati a liquido.
Titan nasce con una testa porta pezzo torque universale con controllo di posizione angolare integrato. Ciò permette la lavorazione di profili e il posizionamento in continuo del mandrino per affrontare tutte le lavorazioni possibili. Le due altezze disponibili (180 e 230 mm) permettono la rotazione di pezzi fino a 460 mm di diametro e 150 kg a sbalzo.

Estrema compattezza ed elevata rigidità
La seconda linea di macchine proposta da MAR sono le rettificatrici in tondo per diametri esterni o interni a montante mobile serie X. Come nella linea precedente, il diametro rotante è di 360 o 460 mm, mentre in questo caso la lunghezza massima gestibile arriva fino a un massimo di 1.000 mm. Questa rettificatrice di taglia media si caratterizza per l’estrema compattezza (3.200 x 2.400 mm) e per l’elevata rigidità, grazie anche alla struttura monoblocco di granito naturale. Nella configurazione standard per esterni, la serie X utilizza un mandrino porta mola sinistra diritta o a destra inclinabile disponibile in diverse dimensioni. La velocità periferica è gestita dal CNC, così come l’equilibratura mola automatica è integrata nel mandrino insieme al sensore di contatto mola/pezzo. Nel caso si utilizzi una cinematica tradizionale, con motori brushless accoppiati a vite a ricircolazione di sfere, sia che si prediliga una cinematica più spinta con motori lineari raffreddati a liquido, la modularità e la flessibilità dei gruppi di supporto installati sulla serie X garantiscono una personalizzazione sia dell’asse trasversale (X) che dell’asse longitudinale (Z).
Le rettificatrici in tondo serie X possono essere equipaggiate con due tipi di teste porta pezzo: a cinghia oppure con drive diretto torque. Nella versione a cinghia, il mandrino è universale e dispone di cono morse 5-ASA 5 per il fissaggio di qualunque attrezzatura di presa. Nella versione torque, si aggiunge un controllo angolare micrometrico per l’esecuzione di profili complessi o di lavorazioni a inseguimento del profilo. In entrambi i casi, due sono le altezze disponibili: 180 e 230 mm. Lo spostamento del gruppo lungo il banco fisso avviene tramite una cremagliera che agevola l’operatore nelle operazioni di setup.
L’unità contropunta è disponibile di serie e prevede un movimento comandato manualmente da leva o automaticamente tramite pedale e una spinta sul pezzo regolabile tramite molla o idraulica. La correzione della cilindricità dei pezzi avviene con un pratico pomello frontale dotato di scala ottica. Anche in questo caso, lo spostamento del gruppo lungo il banco fisso avviene tramite una cremagliera che agevola l’operatore nelle operazioni di setup.
A governare le rettificatrici serie X così come la serie Titan i controlli numerici Fagor o Siemens, che comprendono tutte le motorizzazioni, gli azionamenti e le periferiche di gestione. MAR fornisce inoltre un servizio di telediagnosi gratuita in modo fornire ai propri utenti un servizio di assistenza in tempo reale.

Il fattore umano gioca un ruolo importante
Per Enrico Bollini – così come per gli altri soci che hanno dato vita al progetto MAR – le macchine e la tecnologia adottate per il loro sviluppo non rappresentano l’unica priorità per l’azienda: un ruolo importante riveste infatti anche il fattore umano. “Secondo il nostro concetto di azienda, il posto di lavoro deve essere un “centro di gravità” attorno al quale le persone possano costruirsi una vita gratificante che gli permetta di crescere professionalmente. Per questo motivo cerchiamo costantemente di migliorare l’ambiente di lavoro dando spazio alle peculiarità dei singoli. La nostra azienda intende dare reale valore alle persone oltre che contraddistinguere le proprie macchine sul mercato conferendo a ognuna un’“anima” che nasce dall’apporto delle varie figure presenti in MAR. Il settore di nicchia a cui apparteniamo se da un lato è particolarmente esigente dall’altro ci permette di sviluppare continuamente sinergie con costruttori di accessori e sviluppatori di tecnologie all’avanguardia. Solo tramite il lavoro in team, i nostri prodotti possono raggiungere certi livelli qualitativi. Le nostre rettificatrici rappresentano l’estrema sintesi della passione, dei sacrifici, dell’esperienza e delle sperimentazioni fatte in MAR nel corso di questi anni”, conclude Bollini.