Una fiera per ripartire

L’edizione di quest’anno di AMB, che si svolgerà – senza variazione
di date – dal 15 al 19 settembre a Stoccarda, potrebbe diventare un importante volano per la ripresa economica (tedesca e non solo). Riflettori puntati sulle tecnologie che ruotano intorno al mondo della lavorazione dei metalli ad asportazione truciolo, a cui si affiancano una serie di eventi declinati in ottica Smart Factory.

di Laura Alberelli

Il 2020 sarà probabilmente ricordato per l’emergenza Covid-19 e per le gravose conseguenze che la pandemia generata da questo terribile virus sta scatenando. La storia però ci insegna che anche le peggiori emergenze sanitarie hanno per fortuna una fine. Una volta superato questo grave momento (che ci auspichiamo duri il più breve tempo possibile), le aziende e, ovviamente, le persone che rappresentano il “cuore” delle stesse, saranno cruciali per far ripartire il Sistema Paese. In questi tempi di isolamento sociale, le manifestazioni espositive dei prossimi mesi rivestiranno un ruolo fondamentale non solo per rilanciare quello che è l’indotto industriale, ma anche per riallacciare le relazioni interpersonali che in questi mesi (per motivi cautelativi) sono state quasi esclusivamente di tipo virtuale. L’edizione di quest’anno di AMB, che si svolgerà – senza variazione di date – dal 15 al 19 settembre a Stoccarda, potrebbe diventare un importante volano per l’intera economia, tedesca ma non solo.

Flessione del commercio bilaterale di macchine utensili tra Germania e Italia

AMB, che gode del sostegno di associazioni di prestigio come VDMA e VDW, è di fatto una vetrina internazionale dedicata a tutte le tecnologie che ruotano intorno al mondo della lavorazione dei metalli ad asportazione truciolo e ospita aziende provenienti da numerosi Paesi, inclusa ovviamente l’Italia. Stretti sono infatti i rapporti commerciali tra Germania e il Bel Paese, rapporti commerciali che secondo le stime di VDW registreranno però un calo nei prossimi mesi (causa Covid-19, ma non solo). Secondo le previsioni di VDW, nel 2020 è atteso un calo della produzione pari al 18% nell’industria tedesca delle macchine utensili. “Il settore, in pieno boom negli anni scorsi, non vedeva una situazione simile da molto tempo”, afferma Wilfried Schäfer, direttore generale della VDW. “Il calo della domanda, iniziato già nella seconda metà del 2018, si è inasprito rapidamente nel 2019. La flessione a due cifre, pari a oltre un quinto, ha ridotto il volume degli ordini e ora sta determinando l’andamento del 2020. Al momento, la combinazione fra recessione economica ciclica, cambiamenti strutturali nell’industria automobilistica, turbolenze motivate da strategie commerciali e, infine, il coronavirus sta frenando la propensione agli investimenti in tutto il mondo. Secondo le dichiarazioni dell’Oxford Economics, partner della VDW nelle previsioni, l’anno in corso vedrà gli investimenti produttivi registrare un aumento inferiore all’1%. Solo mercati più piccoli come il Vietnam, la Tailandia, la Repubblica Slovacca, l’Ungheria e la Polonia hanno un andamento migliore. Non riescono però a compensare, in alcun modo, la reticenza dei grandi paesi acquirenti quali Cina, Stati Uniti, Italia o Francia. Per l’anno in corso ciò significa una forte riduzione di tutti gli indicatori dell’industria tedesca delle macchine utensili, produzione, esportazioni, importazioni e consumo.
Il commercio bilaterale di macchine utensili tra Germania e Italia non è immune da questo andamento. Con una percentuale del 27%, la Germania è il fornitore principale dell’industria italiana. A sua volta, l’Italia conferma di essere il terzo mercato più importante per i produttori tedeschi. Tuttavia, l’anno scorso le sue esportazioni hanno registrato un calo del 16%. Complessivamente, in Italia sono state esportate macchine utensili per un valore di circa 505 milioni di Euro. Si è trattato soprattutto di centri di lavorazione, componenti e accessori, torni e sistemi laser. Per gli italiani, invece, la Germania è il secondo mercato più importante per le macchine utensili dopo quello degli Stati Uniti e prima di quello della Cina, della Francia e della Polonia. Nel 2019 l’Italia ha fornito alla Germania macchine per un valore di circa 335 milioni di Euro, soprattutto piegatrici e centri di lavorazione. Il calo registrato negli ultimi mesi corrisponde a un valore percentuale di 6%”.

Futuro = connessione digitale

La digitalizzazione però va a sostegno del sistema produttivo, come ha spiegato lo stesso Schäfer: “I tempi difficili offrono anche la possibilità di reinventarsi. In futuro la leva principale sarà rappresentata dalla connessione digitale che creerà nuovi modelli commerciali.
Una maggiore efficienza nella produzione può essere di supporto a una gestione sostenibile e spianare la strada a un’economia circolare. Le tecnologie destinate al controllo e alla comunicazione unica sono fattori importanti per la meccanica. L’accesso wireless alle informazioni in tempo reale è la chiave per ottimizzare i processi di produzione, le capacità, il consumo di energia e di materie prime.
Attualmente è soprattutto la manutenzione preventiva a portare vantaggi evidenti sia a livello economico che da un punto di vista ecologico, oltre a garantire una maggiore vita utile di macchine e impianti. Secondo CECIMO, la digitalizzazione può anche ridurre del 30-50% il tempo di fermo totale delle macchine, aumentando al contempo la loro vita utile del 20-40%. In tempi critici, i clienti tendono a essere nuovamente più consapevoli di questi aspetti e più propensi a investire per questo tipo di migliorie”.

Uno scenario complesso ma ricco di nuovi spunti

Questo è lo scenario economico in cui si svolgerà la ventesima edizione di AMB. A settembre a Stoccarda, in uno spazio espositivo di 120.000 m2, la domanda e l’offerta di tecnologie destinate alla lavorazione dei metalli ad asportazione truciolo si incontreranno nuovamente per portare alla ribalta le novità più interessanti proposte dal comparto.
“Fin dai suoi esordi nel 1982, AMB ha rappresentato un punto di riferimento affidabile per il settore”, afferma Roland Bleinroth, Presidente del Consiglio di Amministrazione di Messe Stuttgart. “Soprattutto in tempi difficili come quelli che stiamo vivendo, punti fermi come AMB sono essenziali, perché l’orientamento e le nuove visioni per la produzione di domani sono necessarie sin da ora”. Obiettivo di AMB – oggi come allora – è mostrare come sia possibile garantire un aumento delle vendite e un risparmio sui costi grazie a una maggiore produttività e a un incremento dell’efficienza degli impianti e delle macchine. Anche quest’anno saranno in mostra numerosi approcci che dimostrano come, ad esempio, con l’aiuto di Industry 4.0 e della digitalizzazione dei processi sia possibile assicurare una produzione in linea con le esigenze delle Smart Factory. Come sintetizza Gunnar Mey, responsabile del dipartimento Industria della Messe Stuttgart, “AMB 2020 offre ai propri espositori un palcoscenico in cui mostrare i progetti già realizzati con successo nel campo della digitalizzazione. In questo modo per il visitatore della fiera sarà più facile scoprire le applicazioni più interessanti, le macchine e i sistemi più recenti e identificare il giusto interlocutore per ogni applicazione”.

Un’ampia proposta merceologica

Numerose le categorie merceologiche ospitate da AMB e raggruppate in diversi padiglioni. L-Bank Forum (padiglione 1) e Jacques Lanners Halle (padiglione 3) ospiteranno gli utensili e i sistemi di bloccaggio. Nella Mahle Halle (padiglione 4) e nella Oskar Lapp Halle (padiglione 6) riflettori puntati invece su torni manuali e automatici. I padiglioni 7, 9 e il Paul Horn (padiglione 10) ospiteranno fresatrici, macchine utensili ad asportazione, sistemi di misura e controllo qualità, celle/sistemi di produzione flessibili, centri di lavorazione, trapani, dentatrici. Il padiglione 5 ospiterà invece le rettificatrici e tutto ciò che è collegato a questo tipo di macchine. La Alfred Kärcher Halle (padiglione 8) proporrà invece le novità in merito alle segatrici e troncatrici, ai sistemi di marcatura, ai sistemi per il trattamento superficiale, alla lubrificazione e refrigerazione, oltre alla tecnologia destinata alla sicurezza e alla salvaguardia ambientale. I fornitori di sistemi destinati al comparto digitale e della produzione, i software, la tecnologia di controllo e di azionamento saranno invece raggruppati nel centro congressi del polo fieristico e nell’area dell’ingresso Est. Qui saranno anche presenti i fornitori di accessori, mentre i produttori di mandrini e le aziende di service saranno ospitati nella galleria dell’L-Bank-Forum (padiglione 1).

Forum, applicazioni digitali e Smart Factory

Il “Digital Way”, presentato per la prima volta nel 2018, verrà riproposto anche quest’anno. Per la prima volta, tutti gli espositori AMB potranno presentare le loro soluzioni e applicazioni digitali in un Guide Book. I visitatori avranno quindi la possibilità di poter disporre di un accompagnatore con cui iniziare un tour individuale autoguidato per conoscere gli espositori coinvolti nella Digital Way.
Altro evento organizzato nel contesto di AMB è il Trend Lounge, forum gratuito che consente l’interscambio di conoscenze tra operatori e specialisti del settore. Durante i cinque giorni del forum, l’attenzione si concentrerà su vari argomenti come la digitalizzazione o la produzione additiva nella lavorazione e trasformazione dei metalli.
Con la Smart Factory all’ingresso Est, i visitatori avranno poi la possibilità di sperimentare dal vivo come una catena di processo completa possa essere collegata in maniera digitale e in gran parte automatizzata. Diverse aziende potranno quindi illustrare le singole fasi del processo (dalla raccolta di un ordine fino al prodotto finito), sia in forma reale che virtuale.
Incontri guidati su temi d’attualità, conferenze ed eventi speciali completeranno il già ricco programma previsto per AMB 2020.